Orishas: cosa sono nella salsa cubana?

Orishas non è solo un fantastico gruppo cubano dell’Avana (hip-hop, tra le altre cose): il termine indica anche gli dèi (o semidei) della religione yoruba, diffusa soprattutto nello Yorubaland (Nigeria, Benin e Togo).

Questa religione comprende diverse tradizioni e ha influenzato anche altre tradizioni e religioni, come:

  • La santería
  • Il vodou
  • Trinidad Orisha
  • Anago
  • Oyotunji
  • Umbanda
  • Macumba
  • Winti
  • Obeah
  • Candomblé

Solo per il piacere delle orecchie, una playlist del gruppo Orishas:

Elenco dei principali orishas di Cuba

A Cuba gli orishas sono venerati nella santería (o regla de Ocha). Per preservare il loro culto durante la colonizzazione, gli schiavi africani li associarono a santi cattolici: è il sincretismo. Ogni orisha ha il suo ambito, i suoi colori e il suo modo di ballare.

Orisha Ambito Colori Santo cattolico associato Nel ballo
Elegguá Messaggero, apre e chiude i cammini Rosso e nero Santo Bambino di Atocha Birichino come un bambino, con il suo bastone uncinato (garabato)
Ogún Ferro, guerra, lavoro Verde e nero San Pietro Potente, si “apre la strada” con il machete
Ochosi Caccia, giustizia Blu e ambra San Norberto Il cacciatore che mira con arco e freccia
Obatalá Pace, saggezza, purezza Bianco Vergine della Mercede Lento e dignitoso, spesso con le sembianze di un anziano
Changó Fuoco, fulmine, tamburi Rosso e bianco Santa Barbara Virile e fiero, l’ascia doppia alzata, salti energici
Yemayá Mare, maternità Blu e bianco Vergine di Regla La gonna ondeggia come le onde dell’oceano
Ochún Fiumi, amore, femminilità Giallo e oro Vergine della Carità del Cobre, patrona di Cuba Civettuola e sensuale, con il ventaglio o lo specchio
Oyá Vento, tempeste, cimiteri Marrone e multicolore Vergine della Candelaria Turbina come il vento, con lo scacciamosche in mano
Babalú Ayé Malattia, guarigione Viola e juta San Lazzaro Cammina curvo e zoppicante, appoggiato alle stampelle

Origine del nome “orisha”

Orisha è la grafia inglese della parola yoruba “òrìṣà”, che in America Latina si può scrivere anche in altri modi, come:

  • Orisa
  • Oricha
  • Orichá
  • Orixá

L’etimologia della parola deriverebbe dalle parole yoruba “ori” (testa) e dal verbo “sá” (scegliere).

La parola testa si può intendere in senso figurato come “spirito” o “spiritualità” scelta da Dio, cioè quasi la rappresentazione letterale di ciò che gli orishas incarnano.

Nella loro forma spirituale gli orishas sono spesso considerati divinità, ma in realtà sono entità antropomorfe più complesse, legate agli oggetti e al potere.

Nel loro contesto religioso si possono distinguere gli “ara orun”, primordiali e quindi precedenti alla creazione della Terra e dell’umanità, e gli “irunmole”, venuti dopo la creazione della Terra.

Gli ara orun vivono in cielo, mentre gli irunmole stanno sulla e nella Terra e furono i primi esseri terrestri creati.

Gli orishas possono anche essere antenati divinizzati che hanno avuto un tale impatto che i loro discendenti continuano a mantenerne viva la memoria. Questi antenati diventano orishas attraverso una metamorfosi come la pietrificazione o l’ascensione, che non è vista come la loro morte, ma come il passaggio a un essere superiore.

Infine, secondo le credenze yoruba, possono essere gli spiriti più potenti che abitano le forze e i fenomeni naturali. Questo tipo di orishas fa da intermediario tra gli esseri umani e la parte controllabile della natura.

L’impatto degli orishas sul ballo e sulla musica cubana

Gli orishas hanno avuto un impatto enorme sulle tradizioni, sulle religioni e sulla vita cubana in generale, grazie alla loro influenza sulla santería.

Con il tempo sono arrivati nella musica e nel ballo cubano moderno, comparendo nelle canzoni di salsa cubana, nei testi, ma anche nella strumentazione e nella forma del ballo.

Grazie alla diffusione della salsa cubana in tutto il mondo, si trovano sempre più corsi di orishas.

È importante capire il significato e l’aspetto religioso degli orishas, anche nel ballo, perché il contesto e la storia danno molte informazioni sulla cultura e sui movimenti eseguiti e insegnati. Trattare male l’argomento o eseguire male i movimenti potrebbe infatti offendere qualcuno, tanto è radicato in loro a livello religioso.

Gli orishas nella musica cubana

Una delle canzoni più famose è “Que viva Changó” (chiamata anche “A Santa Bárbara”), composta nel 1948 dalla cantante Celina González e da suo marito Reutilio. Con brani come “Una fiesta con Ochún” o “Viva Yemayá”, il duo Celina y Reutilio è stato tra i primi a portare gli orishas nella musica popolare cubana, ben oltre le cerimonie.

Nella salsa cubana questa eredità si ritrova nei testi che invocano Changó, Yemayá o Elegguá, nelle percussioni afrocubane e nei movimenti in stile “afro” che si imparano a lezione, spesso insieme alla rumba.

Il ballo degli orishas

Il ballo degli orishas è stato portato a Cuba dagli afrocubani come forma di espressione religiosa ed è oggi considerato parte della vita quotidiana cubana.

Con la rivoluzione comunista ha conosciuto un processo di secolarizzazione. Oggi il ballo degli orishas si vede più spesso fuori dal suo contesto rituale, nel quadro più ampio del ballo, integrato nella salsa cubana, il casino.

Gli orishas fanno parte del patrimonio culturale di Cuba: si insegnano nelle scuole e compaiono nei programmi televisivi cubani.

Molti balli degli orishas sono oggi usati in modo laico, come:

  • Yewa
  • Oba
  • Erinle
  • Osanyin

I loro passi specifici per onorare gli dèi, però, sono stati spesso modificati o persi nel tempo, e nei balli rituali si usano passi generici.

Alcuni orishas sono entrati nel programma del Conjunto Folklórico Nacional de Cuba, come:

  • Aganju Shola
  • Aye Ogun
  • Babalu Aye
  • Elegba – Eleggua
  • Obbatala – Obatala
  • Oggun
  • Oshosi
  • Oshun
  • Oya
  • Shango
  • Yemaya

Video dimostrativo di Babalú Ayé:

Video dimostrativo di Elegguá:

Video dimostrativo di Obatalá:

Video dimostrativo dell’orisha Ogún:

Video dimostrativo di Ochosi:

Video dimostrativo di Oyá:

Video dimostrativo di Changó:

E il gruppo Orishas?

Se cercavi il gruppo musicale: gli Orishas sono un gruppo rap cubano fondato nel 1999 a Parigi da artisti originari dell’Avana, tra cui Yotuel Romero, Ruzzo Medina e Roldán González. Il loro primo album, “A lo cubano” (1999), unisce hip-hop e musica tradizionale cubana come il son o la rumba. Il gruppo ha scelto questo nome in omaggio alle divinità afrocubane.

Domande frequenti sugli orishas

Quanti orishas ci sono?

La tradizione yoruba ne conta centinaia. A Cuba, nella santería, sono venerati soprattutto una dozzina di orishas, tra cui quelli presentati nella tabella qui sopra.

Chi è l’orisha dell’amore?

È Ochún, la dea dei fiumi, dell’amore e della femminilità. È associata alla Vergine della Carità del Cobre, patrona di Cuba.

Si possono ballare gli orishas senza essere praticanti?

Sì: i balli degli orishas si insegnano nelle scuole e nelle compagnie folkloriche cubane e nei corsi di ballo afrocubano in tutto il mondo. Restano però legati a una religione viva: si ballano con rispetto, interessandosi al loro significato.

Per scoprire il ballo cubano nel suo insieme, leggi la nostra guida completa alla salsa cubana.

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